Da Caracas a #Teheran, passando per Minneapolis e la #Groenlandia, si percepisce la fragilità del momento storico in cui viviamo. È come se, d’un tratto, la storia avesse deciso di accelerare, lasciandoci, per ora, spettatori di una serie di rapidi sovvertimenti. Ciò che, tuttavia, mi turba è la mancanza di un piano B in #Europa. È possibile che fior fior di diplomatici e policy analyst a #Bruxelles non abbiano una strategia di uscita dalla dipendenza americana? Cos’altro dobbiamo aspettare prima di ritrovarci le navi americane, pronte ad “esportare democrazia” nei nostri porti europei? Il momento per un’Europa unita era ieri; nei prossimi mesi, forse, dovremo far fronte a nuove e ben più pericolose instabilità nel nostro continente.