#Referendum sulla #giustizia, #Meta ha drasticamente ridotto la visibilità di un #video di Alessandro #Barbero sul referendum della #riforma della giustizia, etichettandolo come “informazione falsa”, scatenando #polemiche #politiche e dibattiti sul ruolo delle #piattaforme nella #diffusione di #contenuti politici.
#Referendum sulla #giustizia, #Meta ha drasticamente ridotto la visibilità di un #video di Alessandro #Barbero sul referendum della #riforma della giustizia, etichettandolo come “informazione falsa”, scatenando #polemiche #politiche e dibattiti sul ruolo delle #piattaforme nella #diffusione di #contenuti politici.
Il video di Barbero non è stato limitato per il contenuto, ma per ragioni strutturali: le piattaforme del capitale vivono di stabilità e controllo del rischio politico. Quando un discorso autorevole e virale incide davvero, non viene vietato: viene depotenziato dagli algoritmi. È il limite intrinseco di piattaforme che non possono essere rivoluzionarie nell’informazione, perché rendono innocua la critica quando diventa efficace.
#Barbero #Meta #Algoritmi #Referendum #Informazione
Il video di Barbero non è stato limitato per il contenuto, ma per ragioni strutturali: le piattaforme del capitale vivono di stabilità e controllo del rischio politico. Quando un discorso autorevole e virale incide davvero, non viene vietato: viene depotenziato dagli algoritmi. È il limite intrinseco di piattaforme che non possono essere rivoluzionarie nell’informazione, perché rendono innocua la critica quando diventa efficace.
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#Barbero #referendum https://stanlec.blogspot.com/2026/01/censurato-alessandro-barbero.html Il problema non è che quanto dice Barbero sia vero o falso, ma che un tizio di nome Mark sia un oligopolista proprietario di uno spazio di discussione "pubblica" e si arroghi il diritto di stabilire che cosa è vero o falso e di decidere se farlo circolare o no. Il cosiddetto "fact-checking" in una situazione in cui gli spazi di discussone pubblica sono pochi e controllati da oligopolisti-oligarchi è soltanto una foglia di fico.
#Barbero #referendum https://stanlec.blogspot.com/2026/01/censurato-alessandro-barbero.html Il problema non è che quanto dice Barbero sia vero o falso, ma che un tizio di nome Mark sia un oligopolista proprietario di uno spazio di discussione "pubblica" e si arroghi il diritto di stabilire che cosa è vero o falso e di decidere se farlo circolare o no. Il cosiddetto "fact-checking" in una situazione in cui gli spazi di discussone pubblica sono pochi e controllati da oligopolisti-oligarchi è soltanto una foglia di fico.